Strategia di vaccinazione: Chi può essere vaccinato?

L’obiettivo primario della vaccinazione anti-COVID-19 è proteggere le persone particolarmente a rischio e impedire così i decorsi gravi della malattia e i decessi. Il secondo è ridurre il sovraccarico degli ospedali e delle case di cura e garantire il buon funzionamento del sistema sanitario. Il terzo, infine, è diminuire le ripercussioni negative della pandemia e contenere la diffusione del virus.

Raccomandazioni per bambini e giovani

I vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna sono omologati per le persone a partire dai 12 anni.
La vaccinazione è raccomandata a tutti i giovani a partire dai 12 anni. Permette di proteggersi da una malattia COVID-19 dal decorso spesso lieve e molto raramente grave, nonché di evitare gli effetti negativi di provvedimenti (p. es. isolamento/quarantena) e le conseguenze di un’esposizione frequente (p. es. a scuola/nel tempo libero).
La raccomandazione vale in particolare per:

  • i giovani affetti da una malattia cronica;
  • i giovani che sono contatti stretti (p. es. perché membri della stessa economia domestica) di persone particolarmente a rischio, in particolare di persone con un sistema immunitario indebolito;
  • i giovani che vivono in strutture collettive con elevato rischio di infezione e di focolaio.

I giovani devono valutare individualmente insieme ai loro genitori o a un’altra persona di fiducia se sia opportuno farsi vaccinare (analisi rischi-benefici). Il beneficio individuale deve essere superiore ai rischi. Si tratta altresì di decidere se farsi vaccinare subito o in un secondo tempo.

Ulteriori informazioni sulla vaccinazione per gli adolescenti sono anche fornite nella scheda informativa per gli adolescenti e nelle FAQ.

Raccomandazioni per donne incinte

La vaccinazione anti-COVID-19 con un vaccino a mRNA omologato in Svizzera d’ora in avanti è raccomandata a tutte le donne prima e durante la gravidanza (a partire dalla 13a settimana), nonché durante l’allattamento. Le donne che pianificano una gravidanza dovrebbero farsi vaccinare quanto prima possibile. Alle donne già incinte non ancora vaccinate si raccomanda la vaccinazione a partire da 12 settimane di gravidanza (cioè dal 2° trimestre). I benefici della vaccinazione durante la gravidanza sono nettamente superiori rispetto ai possibili rischi. Non è più necessario il consenso scritto della persona incinta, e nemmeno il certificato medico o la prescrizione medica. In linea di principio la vaccinazione è possibile anche a uno stadio precedente della gravidanza.
La vaccinazione prima o durante la gravidanza protegge la donna e il nascituro. I decorsi gravi della COVID-19 sono molto più frequenti tra le donne incinte che tra quelle non incinte della stessa età. Inoltre, il rischio di parto prematuro è nettamente maggiore se si contrae il coronavirus in gravidanza.
Non vi sono elementi per supporre che i vaccini anti-COVID-19 influenzino la fertilità di uomini e donne. Per fugare eventuali dubbi si raccomanda di parlare con un medico, un ginecologo o una levatrice nel quadro delle consuete consultazioni (per la gravidanza).

Informazioni per persone guarite da COVID-19

Aalle persone che possono confermare tramite test PCR o antigenico rapido di essere stati infettati dal coronavirus si raccomanda di farsi vaccinare entro tre mesi dall’’infezione. Secondo gli studi attuali, la vaccinazione protegge meglio da una nuova infezione rispetto a una malattia già superata. Le persone guarite ricevono una sola dose di vaccino, perché l’infezione ha lo stesso effetto sul sistema immunitario della prima dose di vaccino. Dopo il superamento della malattia, una dose di vaccino è pertanto sufficiente per rafforzare e prolungare la protezione.
I tre mesi sono una raccomandazione. In generale, una persona può essere vaccinata non appena è priva di sintomi. Affinché una dose sia sufficiente si raccomanda tuttavia un intervallo di quattro settimane tra la malattia e la vaccinazione. Questo schema di vaccinazione per persone che hanno superato la malattia vale anche se l’infezione è avvenuta tra la prima e la seconda dose.

Eccezioni

  • le persone particolarmente a rischio devono essere vaccinate con una sola dose di vaccino già tre mesi dopo che sono guarite;
  • le persone particolarmente a rischio con un sistema immunitario indebolito devono essere vaccinate dopo tre mesi e ricevono due dosi di vaccino a distanza di circa quattro settimane.

Non occorre eseguire un test anticorpale, che è espressamente sconsigliato perché non offre alcuna indicazione sulla durata dell’immunità di chi ha superato un’infezione confermata.

La strategia svizzera di vaccinazione, gli obiettivi nonché l’ordine di priorità dei gruppi target rispecchiano le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e non si distinguono sostanzialmente dalle strategie di vaccinazione di altri Paesi, come la Francia, l’Austria, la Germania, il Regno Unito e i Paesi Bassi.