Ultimo aggiornamento 05.09.2022

Chi può essere vaccinato?

Possono farsi vaccinare tutte le persone dai 5 anni in su. La vaccinazione di richiamo con un vaccino a mRNA è raccomandata a tutte le persone dai 12 anni in su. Informazioni su quando e dove potete vaccinarvi sono rilasciate dalle autorità cantonali. La vaccinazione è gratuita per la maggior parte delle persone in Svizzera.

Chi può ricevere una vaccinazione di richiamo?

La vaccinazione di richiamo con vaccini a mRNA di Moderna o Pfizer/BioNTech è raccomandata a partire da 4 mesi dopo l’immunizzazione di base completa a tutte le persone a partire dai 12 anni, soprattutto a quelle particolarmente a rischio.

La vaccinazione di richiamo è raccomandata anche alle donne incinte a partire dal secondo trimestre e alle donne che allattano.

La vaccinazione di richiamo ripristina la memoria dell’agente patogeno nel sistema immunitario, aumentando di nuovo e prolungando così la protezione immunitaria dai decorsi gravi della COVID-19. Per una protezione ottimale, l’immunizzazione di base dovrebbe essere combinata con una vaccinazione di richiamo.

Con la comparsa delle nuove sottovarianti di Omicron, la protezione dai decorsi lievi è cambiata rispetto alle varianti del virus precedenti. Con le varianti attuali del virus, la vaccinazione protegge in minima parte e soltanto per poco tempo da un contagio e da una malattia lieve. La protezione da decorsi gravi e ospedalizzazioni rimane intatta e viene rafforzata grazie alla vaccinazione di richiamo.

In linea di principio, per le persone dai 30 anni non ha importanza quale dei due vaccini a mRNA disponibili venga impiegato. Alle persone tra i 18 e i 29 anni è raccomandata preferibilmente la vaccinazione di richiamo con il vaccino di Pfizer/BioNTech. Alle persone tra i 12 e i 17 anni è raccomandata la vaccinazione di richiamo con il vaccino di Pfizer/BioNTech.

Attualmente un’ulteriore vaccinazione di richiamo (dopo che è già stata effettuata la prima) è raccomandata a tutte le persone a partire dagli 80 anni. Essa è raccomandata anche alle persone con un sistema immunitario fortemente indebolito a causa di malattie o terapie – in tal caso occorre rivolgersi al proprio medico. Un’ulteriore vaccinazione di richiamo, che rafforza la protezione vaccinale da un decorso grave della COVID-19 almeno per un certo periodo di tempo, può essere effettuata a partire da 4 mesi dopo l’ultima vaccinazione.

I Cantoni sono responsabili dell’esecuzione delle vaccinazioni di richiamo. Se per voi è raccomandata una vaccinazione di richiamo, potete prenotarla secondo le offerte dei Cantoni. Informatevi sul sito web o tramite la Infoline del vostro Cantone sulle strutture presso le quali potete prenotare e ricevere la vaccinazione. O chiedete al vostro medico o farmacista.

Vaccinazione di richiamo con un vaccino a mRNA (PDF, 297 kB, 10.11.2021)

Potete trovare maggiori informazioni sulla vaccinazione di richiamo nelle FAQ.

COVID-19 Vac-check – Informazioni riguardanti l’accesso alla vaccinazione anti-COVID-19 o alla vaccinazione di richiamo

Desiderate farvi vaccinare contro la COVID-19? Oppure siete già completamente vaccinati e volete informarvi su un’eventuale vaccinazione di richiamo? Il COVID-19 Vac-check vi consente di verificare online, con pochi clic, se la vaccinazione è possibile nel vostro caso e dove potete effettuarla; sarete indirizzati al servizio di contatto del vostro Cantone oppure al vostro medico di famiglia o specialista.

Importante:

  • il COVID-19 Vac-check non sostituisce in alcun modo un consulto medico individuale;
  • la compilazione del COVID-19 Vac-check può avvenire in modo anonimo.

Potete ottenere ulteriori informazioni sulla vaccinazione anti-COVID-19 qui o chiamando l’Infoline coronavirus (Lu-Ve: 8.00 a 18.00): +41 58 463 00 00

COVID-19 Vac-check

Strategia di vaccinazione: Chi può essere vaccinato?

L’obiettivo primario della vaccinazione anti-COVID-19 è proteggere le persone particolarmente a rischio e impedire così i decorsi gravi della malattia e i decessi. Il secondo è ridurre il sovraccarico degli ospedali e delle case di cura e garantire il buon funzionamento del sistema sanitario. Il terzo, infine, è diminuire le ripercussioni negative della pandemia e contenere la diffusione del virus.

Raccomandazioni per bambini

La vaccinazione è raccomandata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni se i genitori o i detentori dell’autorità parentale lo desiderano per il loro bambino in base a una valutazione individuale dei rischi e dei benefici. Si consiglia di procedere a un’analisi rischi-benefici individuale.

La raccomandazione vale soprattutto per i bambini affetti da una malattia cronica.

La vaccinazione è raccomandata solo per i bambini che sono già stati infettati dal coronavirus se appartengono ai gruppi di persone menzionati sopra. A tutti gli altri bambini guariti per il momento non è raccomandata la vaccinazione.

Si tratta di un vaccino specifico per i bambini. Il dosaggio è inferiore a quello del vaccino per le persone dai 12 anni in su.

Raccomandazioni per giovani

La vaccinazione è raccomandata a tutti i giovani a partire dai 12 anni. Permette di proteggersi da un decorso raramente grave della COVID-19.
La raccomandazione vale in particolare per:

  • i giovani affetti da una malattia cronica;
  • i giovani che vivono in strutture collettive con elevato rischio di infezione e di focolaio.

Gli adolescenti sono vaccinati preferibilmente con il vaccino di Pfizer/BioNTech.

Ulteriori informazioni sulla vaccinazione per gli adolescenti sono anche fornite nelle FAQ.

Raccomandazioni per donne incinte

La vaccinazione anti-COVID-19 con un vaccino a mRNA omologato in Svizzera è raccomandata a tutte le donne prima e durante la gravidanza (a partire dalla 13a settimana), nonché durante l’allattamento. Le donne che pianificano una gravidanza dovrebbero farsi vaccinare quanto prima possibile. Alle donne già incinte non ancora vaccinate si raccomanda la vaccinazione a partire da 12 settimane di gravidanza (cioè dal 2° trimestre). I benefici della vaccinazione durante la gravidanza sono nettamente superiori rispetto ai possibili rischi. In linea di principio la vaccinazione è possibile anche a uno stadio precedente della gravidanza.

La vaccinazione prima o durante la gravidanza protegge la donna e il nascituro. I decorsi gravi della COVID-19 sono molto più frequenti tra le donne incinte che tra quelle non incinte della stessa età. Inoltre, il rischio di parto prematuro è nettamente maggiore se si contrae il coronavirus in gravidanza.

Non vi sono elementi per supporre che i vaccini anti-COVID-19 influenzino la fertilità di uomini e donne. Per fugare eventuali dubbi si raccomanda di parlare con un medico, un ginecologo o una levatrice nel quadro delle consuete consultazioni (per la gravidanza).

Raccomandazioni per persone guarite da COVID-19

La vaccinazione è raccomandata anche alle persone guarite. Dopo l’infezione si è protetti da un nuovo contagio per un certo periodo, non è noto per quanto tempo. Raccomandiamo la vaccinazione entro 3 mesi dall’infezione per una protezione a lungo termine. A partire da 4 settimane dopo aver avuto un’infezione da coronavirus confermata, di norma per l’immunizzazione di base è sufficiente una dose di vaccino.

Se sono trascorsi oltre 3 mesi dall’infezione, la vaccinazione dovrebbe essere effettuata al più presto. Anche in questo caso vi basta una sola dose di vaccino per l’immunizzazione di base.

Vi sono eccezioni per le persone particolarmente a rischio con un sistema immunitario fortemente indebolito (a causa di una malattia o di una terapia): rivolgetevi al vostro medico.

Informazioni sulla vaccinazione di richiamo sono disponibili alla sezione «Vaccinazione di richiamo: domande e risposte importanti».

Non occorre eseguire un test anticorpale, che è espressamente sconsigliato perché non offre alcuna indicazione sulla durata dell’immunità di chi ha superato un’infezione confermata.

La strategia svizzera di vaccinazione, gli obiettivi nonché l’ordine di priorità dei gruppi target rispecchiano le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e non si distinguono sostanzialmente dalle strategie di vaccinazione di altri Paesi, come la Francia, l’Austria, la Germania, il Regno Unito e i Paesi Bassi.